La vertigine della lista #1

Cose che mi piace fare:

  • Guardare l’immagine di me e Marti riflessa nello specchio.
  • Dire cose buffe e tenere (che di solito riguardano i gatti) alle persone che amo.
  • Nascondere il viso sotto le magliette di Marti.
  • Rannicchiarmi sotto al piummi.
  • Inventare nuovi soprannomi per Marghe e Vitto.
  • Imparare a memoria nuovi nomi di disturbi psichiatrici per poi inserirli a caso nelle conversazioni.
  • Parlare di droghe sintetiche.
  • Fare finta di avere una cultura musicale degna di questo nome.
  • Ordinare alcolici che non berrò al bancone del bar nei locali.
  • Raccontare i miei ricordi o i miei sogni a persone che non me lo chiedono.
  • Dire ‘gattoone’.
  • Parlare di città che non ho mai visitato.
  • Ricordarmi di avere un cane molto grosso.
  • Andare nei boschi a cercare delle fonti d’acqua.
  • Mettere vestiti che non sono miei.

Volevo scrivere qualcosa, ma proprio non ho la forza. 

Chiedo scusa per le mie mancanze.

Baci con la lingua e abbracci a tutti :3

Coloro ininterrottamente da tre ore perchè ho paura ed è tutto molto vuoto.

Random #75

Resilienza. Ho un dolore atroce all’occhio sinistro, mi sembra di aver consumato la palpebra a forza di chiuderla. ‘Dio quante balle che mi son detto’. Ho pensato (e si sa che pensare con il mal di testa è illegale) che la maggior parte della mia vita consiste nell’evitare di dover fare delle cose oppure nella consapevolezza di doverle fare ma non farle comunque, è frustrante. Comunque oggi sono assai inquietata dal genere umano, in quanto esistono ancora persone che si fotografano le scarpe (nei prati, con gli skinny…). ‘Passa l’entusiasmo che ti ha reso mia’. Grafomania. Sarà che io sono intollerante, sarò che sono sempre arrabbiata, sarà, ma le persone che alle otto meno un quarto del mattino limonano sotto ai portici e agli angoli delle strade mi fanno pensare a soluzioni assai drastiche e violente. Ho iniziato e finito Vikings in due giorni, la luce del sole è sopravvalutata. Sono logorroica. Mi piace il legno, mi piace pensare alle cose che scorrono (finchè questo pensiero non inizia ad angosciarmi), mangiare con le mani, il pane caldo. Amo molto Mowa che la notte mi bestemmia contro perchè alle quattro salto sul letto. Babele. ‘Passare l’inverno e scoprire che l’estate è solo un altro inferno’. Mowi mi dice che devo scrivere ‘nella mia roba su Tumbli’ che è un vichingo: done.

‘Che non siamo niente, siamo solo cecità’

Noi ridiamo e scherziamo, a c’è gente lì fuori che ha veramente quindici anni.

Random #74

Polvere. Bisognerebbe saper chiudere con le persone, mettere tutto tra parentesi, risolvere le cose con ordine, non scrivere lettere, vedere in prospettiva, dormire, capire quando ne vale la pena, sapersi difendere, esporsi con moderazione, evitare certe canzoni, razionalizzare, frenarsi, non inviare mai. Tutto questo per vivere senza attese inutili, speranze vane, senza schianti tremendi contro muri che non avevamo visto. ‘Ed ho sbagliato per il gusto di sbagliare. Son stato sveglio quando era meglio dormire. E ho dormito solo per ricominciare’. Namaste: la mia anima riconosce la tua. Mi piacciono gli elfi e i beluga e le cose verdi. E mi piace pensare cose gentili sulle persone che mi stanno attorno e cercare di inviare loro questi ‘pensieri morbidi’. Non esco da tempo, ma tra ieri e oggi ho scritto uno dei racconti più lunghi della mia vita. Sono tre anni che sto male tutti i giorni, tutti, nessuno escluso. Le ricorrenze mi inquietano, così come il ventiseiesimo giorno di ogni mese. Marea. (In)flusso. Quattordici. ‘L’imene rotto della meraviglia, nessuna scintilla, una sega a metà.’ Non dormo perchè la notte sono troppo impegnata ad immaginare una vita che non sia la mia e i medici mi curano per l’insonnia, ma non capiscono che è solitudine. Devastazione. Due righe di incomprensione. ‘In questo paesino di grandi depressi. Pochi squallidi amplessi, la mediocrità.’

And I will give you strength when you're not strong.

  • Io: Me l'hai fatta ascoltare tu 'Wath over you' degli Alter Bridge?
  • P: Certo che te l'ho fatta ascoltare io!
  • Io: Ah! E a quale donna immonda et immeritevole l'avevi dedicata?
  • P: A te, brutta pirla.
  • THAT'S AMMMORE.

Praticamente siamo io e Mowa dopo che lei mi ha fatto i pancakes perchè ho la febbre.

Random #73

(Che poi, uhm, qualcuno ha ancora la voglia di leggere?)

Quiz. L’allergia, la febbre e i farmaci mi friggeranno presto il cervello, mi sento una cavia perchè ho una maglietta bianca. Devo comprarmi un giacca e la cosa mi disturba in maniera terribile. Guardo le clips di Dirty Dancing su YouTube e penso così forte che mi sembra di sognare. Io e Marti siamo le persone umane che passano più tempo appiccicate, abbracciate, attorcigliate insieme dell’intero globo terracqueo, ne siamo sicure: stiamo strette in un solo letto, su una coperta, per mano, abbracciate per ore ed ore…ovunque. Dinosauri, creature piccole, uccellini sui rami contorti dei glicini. Forse le cose si capiscono grazie ad un oceano di distanza e, forse, l’attesa è il prezzo della felicità. Sono stati giorni di ritorni, di ricordi che si sono fatti (nuovamente) presenze ed è stato un vortice di sensazioni, di cuori che si ritrovano a battere insieme, di armonia. Mi piacciono le spiaggie del nord, le scale di legno, le tartarughe. Tremo, quando provo un’emozione molto forte le mie gambe sono prese da un tremore incontrollabile. Ed eravamo lì, stretti come non lo eravamo stati mai, il mio ‘Vedi di tornare’ ed il tuo ‘Vedi di restare’. E gli occhi, le mani, i minuti. Ora, l’oceano. Stasera non combino nulla, ho solo parole e idee confuse e bellissime. E vi mando tutto l’amore che posso.

Vorrei. (Fragile, maneggiare con cura)

Il cielo fuori è limpido da star male, scrivo perchè è un sacco che non lo faccio ed ogni tanto si ha bisogno di fermarsi e di leccarsi un po’ le ferite (anche se si è draghi).

Ho sempre avuto una fede cieca ed esagerata nelle parole, ma ogni tanto la vita prende il sopravvento e mi sembra di non avere quelle giuste, anzi, ho come la sensazione che non le avrò mai. Ho speso e sprecato fiumi di parole per espire il dolore che mi attanagliava nei giorni più bui, era incredibilmente facile trovare quelle adatte.

Sapete, però, che quando si sta malissimo ci si concentra solo su se stessi, per sopravvivere devi impiegare tutte le tue forze per la lotta contro le belve nella testa e l’aria che manca costantemente.

Ora sto meglio, ma guarire significa assumersi la responsabilità della propria felicità, della propria vita; ci sono sempre i dottori a cui rendere conto e i parents preoccupati, ma si ha l’obbligo morale di uscire dalla comfort zone del piumone fin sopra i capelli e degli omogenizzati alla frutta.

Bisogna far fronte ai sentimenti ed è una stracazzo di guerra pure questa, perchè mica nessuno te lo dice cosa devi fare, che medicine prendere…nessuno ti dice che mentre tu eri rannicchiata contro il termosifone gli altri si sono abituati a regolare i sentimenti e a razionalizzare le emozioni.

Sono in grado di compiere scelte di vitale importanza nel giro di venti secondi, con una nettezza disarmante, ma non riesco a scegliere quale bagnoschiuma usare.

Datemi la purezza di un sentimento nuovo.

Zampillo saluti a tutti i degni.

Random #72

Esondare. ‘È il sangue guasto, è il caos.’ Un giorno  mi assumerò le mie responsabilità, ma non è questo il giorno. Esiste il tradimento, esistono baratri immensi tra le persone, esistono catene inossidabili, luci che ci si dimentica di aver lasciato accese, esistono alberi spezzati dai fulmini, energie nascoste, esistono cose che accadranno sempre e soltanto dentro di noi. Sto leggendo Martin Eden e penso alle persone che si innamarano di un’altra perchè intravedono in questa la possibilità di migliorare. Divari. Eternità. Tutto ciò che comprendere l’esistere ed il vivere è molto difficile, ma non necessariamente complicato. Il sole dietro le nuvole dell’alba che assomiglia ad una sfera d’oro rosso, bollente. Volevo chiedere scusa per le mie mancanze. Tea Stilton.

Vita di Pi(nni)

Random #71

Sostanzialmente. Sono successe delle cose riassumibili in pochissime parole: mi sono tinta i capelli di verde acido perchè mi annoio, fa freddo e mi sento costantemente ignorata. L’unica cosa che mi piace delle macchine sono i led quando fuori fa buio. Tradimento, trazione, tradizione. Oggi sono uscita da scuola alle undici perchè volevo prendermi un trancio di pizza, l’ho fatto, ma poi sono tornata per seguire biologia. Ascolto i Baustelle come mai perchè mi fanno sentire a Milano. Quando sono molto triste fingo di essere in Patagonia o di essere un sasso, ma ultimamente mi rifugio sempre in una casa con il letto sfatto. Mi sono mancate, seriamente, forse due o tre persone nella vita, troppo poche per isegnarmi qualcosa. Scogli, alghe, praterie. Lascio questo random inconpiuto perchè non mi piace finire le cose

Random #70

Aleph. Vedere tutto, essere ovunque, sentire ogni cosa contemporaneamente. per lo splendore del fuoco/che nessun essere umano può guardare/senza uno stupore antico’. Delta di fiumi immaginari. La purezza di un libro consumato da mani e occhi avidi, delle labbra di chi racconta, la purezza della tenerezza, del calore umano, della gentilezza, del pane e degli alberi. ‘Non so dove, ma arriverò puntuale’. Un cappuccino chiarochiaro con tanta schiuma ed uno con tre bustine di zucchero, la pioggia che mi fa mettere i maglioni blu e sentirmi come Guccini. Reticenza. Reparto intoccabili. La naturalezza con cui terrei per mano tutte le persone che, per un secondo o tredici mesi, mi hanno camminato vicino: perchè le mani hanno questa forma esatta affinchè le si possano intrecciare, incastrare. Le lenzuola, cornici dei sogni; i polsi, cornici della vita; i tuoi capelli, cornici dell’amore‘Vieni a farmi compagnia fiamma di carta, perditi
con me nel labirinto di un monolocale’

Random #70

Stringa. Una volta un persona che credevo sapesse tutto mi disse che l’abbraccio perfetto dura sette secondi. Fiamme. Obbligo. ‘Fra i due naufragi scelse quello verso il cielo’. ‘Fammi vedere il centro, la tua pelle’. Il cielo è limpidissimo e io ho voglia di bruciare una macchina o di tatuarmi un revolver sul costato…un pugnale sull’avambraccio. Sentire la mancanza delle persone, per me, è un vizio sottile, un capriccio insoddisfatto, una voglia insensata di stringere le cose. Il mio nuovo psichiatra si veste da cerimonia ed ha studiato a Genova, mi sono guardata intorno per un’ora e mezza come se fossi uno scoiattolo che s’è perso. Lo scricciolo è un un uccellino bellissimo, una specie di pallina con le ali. Le cinque del pomeriggio sono il male (ma anche le nove di mattina). Non so se ho visto nascere Marti. Io trovo che sia sempre troppo presto. Forse, davvero, tutta la vita sta tra la prima e l’ultima vertebra.