Chiodo. Stamattina alle sei e un quarto con meno di due ore di sonno alle spalle sono partita alla volta del rifugio dove lavorerà Marti per altri dieci giorni. Diciotto crisi a salire, le vertigini, lo scarso equilibrio ed un sorriso profondo che mi ha accompagnata per tutta la traversata. Marti che mi solleva con le mani sporche di impasto per la torta. Cuori, un milione di cuori. ‘Cause soulmates never dies’. In casa il buonumore, non lo si vedeva da tempo. Amor vincit omnia, anche 2500 metri di dislivello. ‘It’s your age, it’s my rage’. Ho raccolto una pietra bianca, di quelle magiche. Io per questa faccenda delle creepers ero convinta, però M oggi mi ha detto: ‘cosa cazzo ci vai a fare alla scuola privata con le creepers Peplo?’. Erano anni che non facevo colazione. Cerchietto. Rosa antico. Lettere d’amore nelle tasche dei jeans. ‘Liberi, ci sembrerà di essere più liberi e intanto farò a pugni contro il muro per averti ancora qui.’