Giorni.

Ci sono giorni buoni e giorni cattivi, ci sono giorni buoni in cui mangio senza fare storie, sono d’umore esageratamente buono e vedo la bellezza ovunque, vedo solo amore e abbracci e baci sulle tempie. Vedo solo mamma che balla con me in sala le canzoni che ballava con mio papà, vedo solo mio papà che torna a casa dal lavoro e io che gli salto in braccio. Vedo Marti, grande, enorme, che mi avvolge, che mi protegge da quello che ancora non so affrontare, che mi tiene per mano mente muovo i miei primi passi nel modo. Vedo mio fratello e il suo studio matto e disperatissimo che interrompe per venire a chiaccherare con me di GOT.

Poi ci sono i giorni cattivi, bui, dolorosi. Giorni in cui, con grande lucidità, guardo al casino che sono e al casino che è la mia vita. La mia vita fatta di angosce, ansie, fobie paranoiche, depressione. Realizzo che, da sola, non riesco neanche ad andare a buttare la spazzatura, che senza Marti o Carola o i miei genitori sono perduta, realizzo che se non ho nessuno che mi tiene la mano non riesco a muovere un passo ed inizio ad avere le crisi. I pianti isterici sono la norma ormai, violenti ed implacabili, le crisi d’ansia (laringospasmi psicogeni) mi accompagnano da più di un anno e mezzo, l’inappetenza è sempre presente.

Non riesco più a ricordare cosa significava essere pardoni dela propria vita, non dover rendere conto a psicologi, psichiatri e neuropsichiatri, che hanno sempre qualcosa da dire, qualcosa che dovrei fare, che dovrei provare.

Non ricordo la sensazione di una paio di jeans ben riempiti, non ricordo com”era avere il culo fasciato alla perfezione da un paio di shorts.

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  1. postato da julietwasanidiot